Chi sono

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Editing, correzione di bozze, servizi editoriali

Offro servizi di editing, correzione di bozze, schede di lettura e valutazione manoscritti. Lavoro per scrittori e case editrici su Piacenza e Milano.

Un po’ di storia

Ho ricordi confusi della mia infanzia. Ricordo di aver passato ore a osservare dalla culla i miei genitori, e la governante giapponese, approdando a ragionamenti sulla natura umana: qualcosa che aveva a che fare con i tubi. E l’idraulica in generale.

La mia scuola era un edificio altero, oscuro. La preside una corpulenta collerica signora che terrorizzava bambini e insegnanti, tra cui la mia maestra
Più tardi mi sono trasferita a casa di mia nonna che mi ha raccontato un sacco di storie, e mi ha insegnato a diffidare di certe signore con i guanti, la parrucca e la saliva blu.
Rudiger è stato il mio migliore amico, per un po’. Sono stata spesso a casa sua, una cripta. I suoi  parenti erano poco amichevoli, a parte sua sorella: una tipa simpatica di nome Anna che (per mia fortuna) aveva ancora i denti da latte.
Un giorno ho preso un aereo. Ho fatto scalo nel deserto dove vicino a un palazzo abitato da un tipo solitario. Non ricordo bene, ma giurerei che fosse fatto tutto di monete d’oro.
Siamo ripartiti ma l’aereo ha avuto un guasto al motore. Non c’è stato niente da fare: laereo è caduto sulle spiagge di un’isola. Siamo rimasti in pochi, nemmeno un adulto tra di noi. Eravamo una manciata di ragazzi in un’Isola disabitata

Comunque ne sono uscita, in qualche modo.
Ho frequentato diverse scuole. Ricordo il liceo Davis, niente male a parte certi soggetti: un tipo con la voglia di fragola sul mento, uno con la palpebra ballerina e un certo Vinnie. Gente da cui stare alla larga.
Ricordo una gita nell’isola di Okishima: ne sono uscita per miracolo, solo dopo aver visto scorrere parecchio sangue.
Ho abitato per un po’ in varie cittadine, tra cui Chapelwhite  a nord di Portland, in un’ enorme villa con una finestra a strapiombo sull’Atlantico. Nei pressi dell’antico borgo di Jerusalem’s Lot. Di notte non riuscivo quasi mai a dormire, per via dei topi giganteschi che strisciavano dietro i muri.
Ho passato molti giorni al numero 7 di  Craven Road, a Londra.
Ho viaggiato molto, su macchine comode o vecchie carrette Ricordo una brutta espierienza sulla strada per San Francisco: c’era un camio che mi si è messo alle costole, perchè lo avevo superato e lui l’ha presa malissimo. Voleva sfidarmi. Aveva su una targa con scritto Keller, ma avrebbe fatto meglio a scriverci Killer. Alla fine è andata come è andata, sono ancora qui.

E non è tutto… ma non c’è spazio a sufficienza. Spero comunque basti per fare la vostra conoscenza, e magari chissà, avere un giorno il piacere della vostra amicizia, e di uno scambio di idee.

Sono Francesca Satriani, una lettrice prima di tutto, e questo è il mio blog.
Un caro saluto.