Il 31°salone del libro e le cinque domande

Il 31°salone del libro e le cinque domande

27 Aprile 2018 0 Di Francesca Satriani

Qualche giorno fa un’amica mi ha girato un link dicendomi: a me è piaciuto molto.
L’ articolo parlava delle Cinque Domande, tema del Salone del Libro di Torino che aprirà questo 10 maggio. Chi firma l’articolo è uno degli stessi autori delle domande, Anna Maria Testa. Leggo sempre con piacere quello che scrive, soprattutto i suoi libri, anche per questo mi sono ritagliata qualche minuto per leggerle, e provare a rispondere.

Primo appuntamento: le risposte in mostra

Il Salone del Libro di Torino aprirà al pubblico giovedì 10 maggio, ma il primo evento si terrà già dalla sera prima, il 9 maggio. A partire dalle 19.30 Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega di quest’anno (con Le otto montagne), terrà una lettura a ingresso libero presso le Ogr, un antico sito industriale riqualificato a spazio culturale.

La serata si concentrerà sulla Mostra delle Cinque Domande, sviluppate a partire dal tema scelto per quest’anno: Un giorno, tutto questo.

Le domande sono state poste a diversi scrittori, filosofi, scienziati, musicisti e artisti in generale e la mostra delle Cinque Domande sarà in realtà la mostra delle loro risposte. Ma in realtà chiunque può dare la propria risposta  a questo indirizzo e mail: 5domande.salto18@gmail.com

Ho pensato di aprire le finestre, togliere un po’ di ragnatele (dopo due mesi che non tornavo qui) e farle girare anche dal blog. In fondo era questo l’obiettivo degli ideatori: ragionarci, e farlo in tanti. Un brainstorming che è una dichiarazione di intenti, tanto per fare il punto della situazione.

salone del libro cinque domandeDa che parte si va?

Non credo di esagerare dicendoti, caro lettore che sei passato da qui, che quello che ci aspetta negli anni a venire dipenderà in gran parte dalle risposte che daremo.

Ecco, come in una di quelle storie post apocalittiche che tanto amo leggere, arriva il punto in cui non vedo l’ora di sapere come andrà a finire, ma in questo caso c’è solo un modo per saperlo: aspettare, e vedere cosa succederà.

Che ne dite? Secondo me c’è abbastanza materiale per farsi prendere dal panico e sentire, che ne so, l’urlo della coscienza. Ma non riesco a smettere di pensare che la parte più interessante di tutta la faccenda è che in realtà non c’è niente di scritto: come sarà la vita su questo mondo nei prossimi anni dipende solo da noi.

In fondo è questo il tema centrale della manifestazione.

Le domande

Ma andiamo al dunque: ecco le domande

Chi voglio essere?
La nostra identità è in continua costruzione. Nell’epoca del culto di sé, chi aspiriamo a essere? Che rapporto c’è oggi tra l’essere se stessi, il conoscere se stessi e il diventare se stessi?

Perché mi serve un nemico?
I confini ci proteggono oppure ci impediscono di incontrarci e cooperare? Come e perché li tracciamo? Abbiamo bisogno di costruirci un nemico per poter sperare di non averne?

A chi appartiene il mondo?
Tra cent’anni la nostra Terra potrebbe essere meno accogliente di oggi. La forbice tra ricchi e poveri si allarga. Il lavoro si trasforma e può ridursi. Milioni di persone sono costrette a lasciare la propria casa. Di chi è il mondo? Chi deve prendersene cura?

Dove mi portano spiritualità e scienza?
Scienza e religione hanno dato forma alla nostra storia e al nostro pensiero. Ma sono state usate anche come strumenti di oppressione. C’è oggi una promessa di cambiamento e di futuro nella spiritualità delle religioni, nel rigore delle scienze? O altrove?

Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione?
La creazione artistica può bastare a se stessa? O deve porsi l’obiettivo di cambiare le cose? Libertà o rivoluzione: cos’è l’arte, e che cosa deve e può dare a tutti noi?

A questo link potrai leggere, sull’Internazionale, l’articolo Anna Maria Testa sulle Cinque Domande.
Invece cliccando su www.5domande.it potrete leggere alcune delle risposte già date.
L’area commenti è a vostra disposizione per le risposte che vorrete dare.
Un caro saluto

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