Il graphic novel su Cartier Bresson in anteprima a Tempo di Libri

Il graphic novel su Cartier Bresson in anteprima a Tempo di Libri

20 Aprile 2017 0 Di Francesca Satriani

“Non saprò mai la verità su questa storia. E’ solo una tra tante. Ma spero che la mia foto saprà testimoniare l’atmosfera che regna nei campi di transito.”

La scena (ritratta da Sylvaine Savoia) ha come protagonista un fotografo.
Il fotografo, a sua volta, ha come protagonista uno dei momenti decisivi, che ha l’abitudine di catturare nelle sue fotografie.

E’ il 1945. Il reporter si trova nel campo di Dessau per seguire la liberazione dei prigionieri dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Una donna in uniforme si avvicina al tavolo, ma tra la folla si fa strada un’altra donna, francese: «La riconosco!» urla piena di rabbia «E’ un’informatrice della Gestapo, è lei che mi ha tradita».
La Leica scatta e coglie tutto: la rabbia della francese, gli occhi della donna accusata che si abbassano, gli sguardi delle persone che, attorno a loro, prendono atto dell’accusa. Il fotografo non sa cosa sia successo né perché, non c’è tempo per pensare perché l’attimo è già passato. L’informatrice viene portata via e il tempo continua a scorrere.

Finché qualcuno più tardi, e negli anni a venire, non si fermerà davanti a quella foto.

GRAPHIC NOVEL HENRI CARTIER-BRESSON

Per ritrovare la rabbia della donna francese. E gli occhi bassi della donna accusata. E gli sguardi del pubblico, un attimo prima che queste forze sospese si mettano di nuovo in movimento.

Il protagonista del graphic novel, pubblicato da Contrasto, è il fotografo Henry Cartier Bresson, fondatore della Agenzia Magnum.

Jean-David Morvan & Severine Trefouel, con disegni di Sylvain Savoia, hanno tradotto alcuni momenti della vita di questo artista, definito ‘L’occhio del secolo’ in una storia a fumetti. “Cartier-Bresson, Germania 1945” sarà presentato domani a Tempo di Libri, la fiera dell’editoria (a Milano fino al 23 aprile) e farà parte delle iniziative editoriali per festeggiare i settant’anni dell’agenzia Magnum, a cui la casa editrice Contrasto ha dedicato una serie di pubblicazioni.

La trama

Non era la prima volta che Bresson si trovava a Dessau. C’era stato già qualche anno prima, come prigioniero, con i suoi compagni della sezione ‘Film e fotografia’ dell’esercito. Era il 1940. Poco prima della cattura era riuscito a seppellire la sua Leica. Riuscì a riappropriarsene solo nel 1943, quando, dopo il terzo tentativo, finalmente fuggì da Dassau.

GRAPHIC NOVEL HENRI CARTIER-BRESSON

La storia ripercorre attraverso i ricordi del fotografo, la prigionia, i tentativi di fuga, e il ritorno in europa nel 1945, per testimoniare con i suoi scatti quello che stava succedendo ai prigionieri che venivano liberati, e per aiutare chi, in quella atroce parentesi, aveva perso tutto.

Nel 1946 il MoMa, credendolo morto in guerra, organizza una retrospettiva. E’ da qui che parte la storia, con Bresson che salpa verso gli Stati Uniti, con una valigia piena di fotografie. Circa 346 scatti che fisserà su uno scrap book, l’album che, arrivato a New York, presenterà ai curatori della mostra.

GRAPHIC NOVEL HENRI CARTIER-BRESSON

GRAPHIC NOVEL HENRI CARTIER-BRESSON

Il momento decisivo

E’ il titolo del libro più famoso, e l’idea centrale delle sue opere: cogliere il momento decisivo, fissarlo, sulla pelllicola, prima, e sulla tela poi, quando dal 1968, decise di abbandonare gradualmente la fotografia per dedicarsi alla pittura.

«Quello che mi interessa è fissare una frazione di secondo di realtà» fu la sua dichiarazione in merito.

Il libro che sarà presentato domani, offre un’ ulteriore prospettiva. Con un passo indietro, gli ideatori di “Cartier-Bresson, Germania 1945” hanno fissato i momenti in cui Cartier Bresson catturava i suoi momenti decisivi, rimasti nel tempo, come firma dell’arte di un grande osservatore della storia del ‘900.

 Corrispondenze

Ho trovato (per caso) questa tavola, tra le immagini del libro, in anteprima

GRAPHIC NOVEL HENRI CARTIER-BRESSON

Di nuovo Joyce, l’Ulysse. Stream of consciousness.
Ho i brividi.

fonti:

Ansa

Henry Cartier Bresson
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